Infrastruttura
Dove ospitare un gestionale: VPS, cloud o server in ufficio.
Un gestionale o un portale su misura deve girare da qualche parte. La scelta tra un server in ufficio, un server virtuale affittato o una piattaforma cloud incide su costi, affidabilità e su chi deve occuparsene quando qualcosa va storto.
Di Alessandro Negru · Sviluppatore software · · 4 min di lettura
01 / Le basi
Le tre opzioni
- Server in ufficio: un computer dell’azienda, nella sua sede, che resta acceso e fa girare il software.
- VPS (server virtuale privato): una porzione di un server in un data center, affittata a canone mensile da fornitori come Aruba, Hetzner o OVH. È tua, ma l’hardware, la corrente e la connessione sono del fornitore.
- Cloud gestito: piattaforme come AWS, Google Cloud o Azure, che offrono servizi pronti (database, archiviazione, scalabilità automatica) pagati a consumo.
02 / Il confronto
Il confronto
| Aspetto | Server in ufficio | VPS | Cloud gestito |
|---|---|---|---|
| Costo iniziale | Acquisto hardware | Nessuno | Nessuno |
| Costo mensile | Corrente e manutenzione | Canone fisso e prevedibile | Variabile in base all’uso |
| Se manca la corrente o Internet in sede | Si ferma | Continua a funzionare | Continua a funzionare |
| Accesso da fuori | Serve una VPN o un’esposizione | Nativo | Nativo |
| Dati | Fisicamente in azienda | In un data center scelto, anche in Italia o UE | Presso il provider, con regioni selezionabili |
| Adatto a | Software solo interno, sedi con buona connessione | Gestionali e portali di PMI | Carichi variabili e grandi volumi |
03 / La scelta
Come scegliere
Per la maggior parte delle piccole e medie aziende il punto di equilibrio è una VPS: costo prevedibile, nessun hardware da gestire, raggiungibile da ovunque. Il server in ufficio ha senso quando il software deve parlare con macchinari locali o quando la connessione esterna non è affidabile.
Il cloud gestito diventa conveniente con carichi molto variabili o quando servono servizi specifici. Per un gestionale con un numero stabile di utenti spesso è più complesso e costoso del necessario.
Si può cambiare in seguito?
Sì, se il software è stato preparato per farlo. Con applicazioni in container Docker spostarsi da un server all’altro è un’operazione pianificabile, non un progetto da zero.
04 / I costi
I costi da considerare
Il canone del server è spesso la voce più piccola. Nel conto vanno messi anche:
- backup e spazio dove conservarli, possibilmente in un luogo diverso dal server;
- aggiornamenti di sicurezza del sistema operativo e dei componenti;
- monitoraggio e intervento in caso di problemi;
- il dominio e l’eventuale invio di email dal software.
05 / Esperienza sul campo
Un esempio reale
Il portale clienti di Toscana Stampaggi gira su una VPS Linux. L’ho preparato perché la messa in produzione sia ripetibile: ogni versione si installa da un’etichetta precisa del codice, con backup automatico prima del rilascio e possibilità di tornare alla versione precedente.
Lo stesso ambiente si può provare sul computer di sviluppo prima di andare online, e la procedura è documentata: se un giorno servisse cambiare fornitore, i passaggi sono già scritti.
Il progetto del portale clientiLe domande da fare
- Chi usa il software, e da dove?
- Quanto costa all’azienda un giorno di fermo?
- In quale paese devono stare i dati?
- Chi si occupa di aggiornamenti, backup e monitoraggio, e con quale contratto?