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Infrastruttura

Monitorare un software aziendale: come sapere se funziona.

Molte aziende scoprono che il gestionale o il portale è fermo quando chiama un cliente. Il monitoraggio ribalta la situazione: è il sistema ad avvisare chi lo gestisce, spesso prima che qualcuno se ne accorga.

Di · Sviluppatore software · · 4 min di lettura

01 / Il problema

Perché non basta aspettare le segnalazioni

Quando un problema viene segnalato da un cliente, ha già fatto danni: ordini non visti, telefonate, una cattiva impressione. E spesso i guasti non arrivano all’improvviso: un disco che si riempie, un certificato in scadenza, un database sempre più lento danno segnali settimane prima.

Monitorare significa raccogliere questi segnali in modo continuo e farsi avvisare quando superano una soglia.

02 / Le misure

Cosa tenere sotto controllo

  1. Il servizio risponde?

    Un controllo esterno apre la pagina di accesso a intervalli regolari, come farebbe un cliente.

  2. La macchina sta bene?

    Spazio su disco, memoria e processore del server, con l’andamento nel tempo.

  3. L’applicazione è lenta?

    Tempi di risposta, errori e numero di richieste ricevute.

  4. Cosa è successo?

    I log, cioè il diario dell’applicazione, raccolti in un unico posto e consultabili.

03 / Gli strumenti

Prometheus, Grafana e Loki

Sono tre strumenti open source molto diffusi, che lavorano insieme. Non serve conoscerli nel dettaglio, ma è utile sapere cosa fa ciascuno:

  • Prometheus raccoglie i numeri: ogni minuto chiede a server, database e applicazione come stanno e conserva lo storico.
  • Loki raccoglie i log, così per capire cosa è successo non bisogna entrare nel server e cercare tra i file.
  • Grafana mostra tutto in dashboard leggibili, con grafici e pannelli, e invia gli avvisi.

Costano?

Il software è gratuito. Il costo è il tempo di configurazione iniziale e un po’ di risorse sul server. Esistono anche servizi in abbonamento che fanno lo stesso: comodi, ma i dati del tuo sistema finiscono su piattaforme esterne.

04 / Gli avvisi

Avvisi utili, non rumore

Un monitoraggio che manda dieci avvisi al giorno viene ignorato in una settimana. Gli avvisi devono essere pochi e riguardare cose su cui si può agire:

  • il servizio non risponde da qualche minuto;
  • il disco è quasi pieno;
  • il certificato HTTPS scade a breve;
  • l’ultimo backup non è andato a buon fine;
  • gli errori dell’applicazione sono aumentati all’improvviso.

05 / Esperienza sul campo

Un esempio reale

Per il portale clienti di Toscana Stampaggi ho affiancato all’applicazione Prometheus, Grafana e Loki. Ogni minuto vengono misurati il server, i container, il server web e il database; un controllo esterno verifica che la pagina di accesso risponda e che il certificato sia valido.

Tutto gira in un ambiente separato, con limiti di memoria, così il monitoraggio non può rallentare il portale. La dashboard non è pubblica: si raggiunge solo dalla VPN aziendale.

Il progetto del portale clienti

Cosa chiedere al fornitore

  • Se il software si ferma alle tre di notte, chi lo sa e quando?
  • Quanto spazio libero ha il server oggi, e quanto ne avrà tra sei mesi?
  • Dopo un problema, si riesce a ricostruire cosa è successo?

Il monitoraggio va di pari passo con i backup: il primo ti dice che qualcosa non va, i secondi ti permettono di rimediare.

Dalla guida al tuo progetto

Chi si accorge se il tuo software si ferma?

Raccontami cosa usate ogni giorno e dove gira. Ti propongo un monitoraggio proporzionato: pochi controlli, quelli che contano.